Fasi

 
 

FASE I: START-UP

Il progetto, in fase di start-up, svoltasi da marzo a maggio 2016, ha coinvolto dieci ragazzi affetti da disturbo dello spettro autistico suddivisi in due gruppi sulla base del funzionamento globale. Il 1° gruppo, è stato composto da ragazzi dai 17 ai 23 anni mentre il 2° gruppo da ragazzi e ragazze, dai 15 ai 38 anni.
La fase iniziale del progetto è stata indispensabile per verificare che la composizione dei gruppi funzionasse e che il numero dei partecipanti fosse compatibile con gli spazi dedicati al progetto. In questa fase infatti è stato dato molto risalto alla personalizzazione dell’area, attraverso l’inserimento dei cassoni, su cui i ragazzi in coppia o singolarmente potevano lavorare, avendo garantito uno spazio individuale visivamente codificabile.  Inoltre in questa fase, sostenuti da una condizione metereologica favorevole, è stato possibile definire nel dettaglio le attività che erano maggiormente motivanti per i ragazzi, individuare le abilità di base e gli interessi individuali, modularsi sulla base del ritmo di apprendimento e della velocità di esecuzione delle attività del gruppo.

 
 

FASE II e FASE III

Queste fasi del progetto, iniziate il 29 settembre 2016 e conclusesi il 17 maggio 2017, hanno previsto la prosecuzione dei partecipanti alla fase di start-up secondo lo schema di lavoro, e l’ampliamento dei beneficiari coinvolti da 10 a 15 unità. I gruppi sono stati suddivisi in unità composte da 5 partecipanti, 4 o 5 operatori, in base al funzionamento dei ragazzi e 1 agronoma, responsabile delle attività di orticultura. 
Il 1° gruppo facente parte della fase di start-up è stato composto dai ragazzi e ragazze ad alto funzionamento, il 2° gruppo facente parte sempre della fase di start-up è stato composto da ragazzi a medio-basso funzionamento, mentre il 3° gruppo di nuova formazione è stato composto da ragazzi e ragazze a basso funzionamento e con problemi comportamentali.
Il lavoro è stato organizzato per i primi due gruppi nella prosecuzione delle attività consuete da svolgersi per la cura e il mantenimento dello spazio (trapianto, semina, raccolta, pulizia ecc) e l’inserimento di un’attività specialistica avanzata per ogni gruppo.
Al 3’ gruppo di nuova formazione, composto da ragazzi e ragazze tra i 17 e i 43 anni con autismo a basso funzionamento e problemi comportamentali, si è riproposto il modulo pensato nella start-up, composto da un periodo di adattamento all’ambiente, la conoscenza degli strumenti di base, la consapevolezza delle fasi naturali di semina-crescita-raccolta.
Questo gruppo ha rappresentato una sfida in termini di inclusività, nel contesto del giardino LUISS, poiché nessuno di loro ha avuto esperienza di attività orticolturali, né ha mai avuto la possibilità di frequentare e avere l’occasione di interagire con coetanei a sviluppo tipico, in una location così speciale come l’Università LUISS Guido Carli. Dal punto di vista comportamentale sono stati necessari molti aiuti, sia di tipo verbale che fisico, di una strutturazione maggiore delle attività e di essere seguiti in un rapporto di 1:1 con gli operatori.

 
 

FASE IV

Questa fase è iniziata a settembre e si è conclusa a dicembre 2017. In questa fase è stato dato grande risalto alla necessità delle famiglie poiché l’idea generale del progetto è da una parte la costruzione di un modello strutturato di attività di orticultura, pensata specificatamente per persone con disturbo dello spettro autistico, che è proseguita lavorando con i partecipanti della fase di start-up, e dall’altra offrire un servizio di utilità sociale alle famiglie, dando la possibilità di inserire nuovi partecipanti.
Per tale ragione sono stati inseriti altri 6 ragazzi ottenendo 21 partecipanti totali al progetto. Per ragioni diverse da quelle legate all’iniziativa, 3 ragazzi hanno dovuto abbandonare il progetto, per cui hanno svolto questa fase, un totale di 18 ragazzi suddivisi in 4 gruppi, di cui 2 gruppi compresenti nella stessa giornata e orario.
Nello specifico in questa fase ci si è posti un duplice obiettivo: l’avanzamento delle attività previste e l’inserimento di coetanei normotipici.
Il primo punto è stato ottenuto programmando la rilevazione e la categorizzazione delle piante presenti all’interno del giardino storico LUISS. I ragazzi in gruppo hanno preso le misure degli alberi, li hanno contati e suddivisi per specie, li hanno fotografati e li hanno riprodotti nel laboratorio, durante le giornate più uggiose che ostacolavano la possibilità di stare all’esterno. Lo scopo di tale lavoro non è stato solo implementare le loro conoscenze di botanica, benché assolutamente auspicabili, ma anche lavorare congiuntamente con i “colleghistudenti della LUISS, che hanno partecipato alla realizzazione di un prodotto editoriale che è finalizzato tramite tale piattaforma web. La loro partecipazione è stata progettata già dalla fase precedente, insieme all’Università LUISS Guido Carli, e ha previsto una formazione intensiva a moduli per gli studenti che hanno deciso di partecipare al progetto, tramite l’acquisizione di crediti universitari.
La formazione è stata concentrata su tre grandi filoni:

  1. Clinica e intervento nei disturbi dello spettro autistico
  2. Comunicazione sociale
  3. Diversity management

Dopo la fase di formazione, gli studenti sono scesi in campo suddivisi nei vari gruppi di partecipanti, integrandosi con i ragazzi e gli operatori. La loro partecipazione si è caratterizzata da subito per essere altamente adattabile al contesto del progetto, non volendo essere dei “tutor sostitutivi” ma semplicemente coetanei che decidono di dedicare il proprio tempo a condividere un’attività con dei ragazzi autistici, cercando al meglio di trovare con loro un canale comunicativo e amicale. La loro presenza ha contribuito a conferire al progetto definitivamente la caratteristica di essere un progetto di integrazione tra ragazzi con disabilità e a sviluppo tipico.