Elementi innovativi

Il progetto ha presentato numerosi elementi innovativi nell’ambito delle attività con i ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico. Eccoli citati di seguito:

  • Valutazione clinica (in termini psicologici e comportamentali) di ogni ragazzo
  • Divisione in piccoli gruppi e formulazione dei gruppi quanto più possibile omogenei sulla base del funzionamento
  • Tutoraggio specialistico (psicologi ed educatori) in un rapporto di 1:1 o 1:2
  • Organizzazione delle attività da parte del personale tecnico specialistico (agronomi)
  • Integrazione delle competenze sul campo (cliniche e botaniche)
  • Programma dettagliato e strutturato di attività, in termini di spazi, tempi e modi di svolgimento
  • Attività individualizzate sulla base delle competenze del singolo inserite in un ventaglio di attività comuni da svolgere in gruppo
  • Monitoraggio tecnico e oggettivo attraverso le schede
  • Supervisione specialistica (psicologo coordinatore e neuropsichiatra infantile)
  • Implementazione di coetanei normotipici nelle attività e inclusione

Dalla tesi di Roberta Sias, è interessante leggere questo passaggio sul concetto di inclusione.
«L’inclusione è un modello formativo, secondo il quale l’accoglienza non è condizionata dalla disponibilità della “maggioranza” a integrare una “minoranza”, ma scaturisce dal riconoscimento del comune diritto alla diversità. Una diversità che non si identifica solamente con la disabilità, ma comprende la molteplicità delle situazioni personali, così che è l’eterogeneità a divenire normalità. In sintesi, il modello dell’Inclusive education, non si esaurisce nella messa in atto di un sistema di assistenza del più debole, quanto nella modifica e nel cambiamento dei contesti al fine di generare medesime opportunità di sviluppo per chi vive particolari situazioni di difficoltà, che si esplicano in uno stato di bisogno educativo speciale. (…) Nei documenti dell’UNESCO (2000) viene attribuita grande importanza alla Pedagogia Inclusiva che poggia su quattro punti fondamentali: tutti i bambini possono imparare; tutti i bambini sono diversi; la diversità è un punto di forza; l’apprendimento si intensifica con la cooperazione tra insegnanti, genitori e comunità